Tipologie tubi fluorescenti (neon)

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Tipologie tubi fluorescenti (neon)

Messaggio da ilbuonlulu » 01/09/2015, 20:29

neon.jpg
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Descrizione

Questa lampada è chiamata anche tubo al neon, in realtà contiene un gas nobile (non necessariamente neon), vapori di mercurio e un materiale fluorescente.

È costituita da un tubo di vetro lineare. Nel tubo, la cui superficie interna è rivestita di materiale fluorescente dall'aspetto di polvere bianca, viene praticato il vuoto, poi viene introdotto un gas nobile (argon, xeno, neon, kripton) a bassa pressione e una piccola quantità di mercurio.
A ognuna delle due estremità del tubo è presente un elettrodo. Il passaggio della corrente sollecita i gas a emettere radiazione nell'ultravioletto. Il materiale fluorescente, investito da tali radiazioni, emette a sua volta radiazione visibile, cioè luce. L'energia restante è trasformata in calore, che va a riscaldare il tubo. Una differente composizione del materiale fluorescente permette di produrre una luce più calda, luce più fredda.

Classificazione riguardo diametro del tubo

Sono diffusi tubi di diametro:

7 mm, sigla T2,
12,5 mm, sigla T4,
16 mm, sigla T5,
26 mm, sigla T8,

ove il numero che segue T identifica il diametro, espresso in ottavi di pollice.

Tipo di polvere fluorescente

Le lampade fluorescenti possono essere classificate anche in base al tipo di polvere fluorescente di rivestimento. In particolare, ci sono:

le polveri a singolo alofosfato, nel qual caso si parla di lampade standard (in via di eliminazione, a causa della scarsa resa cromatica),
le polveri trifosforo, composte da miscele composte da tre alofosfati, nel qual caso si parla di lampade trifosforo,
le polveri pentafosforo, composte per lo più da una miscela di terre rare o da alofosfati, nel qual caso si parla di lampade pentafosforo.

Tonalità luminosa e codice di colore

Anche avendo fissato il tipo di polvere fluorescente utilizzata, se ne può variare la composizione per variare la tonalità luminosa della radiazione visibile emessa dalla lampada. In commercio le tonalità luminose sono identificate tramite il codice di colore, indicato dai produttori sulla confezione. Esso si compone di tre cifre:

la prima indica il tipo di lampada:
6 per standard,
7 per standard extra, ossia standard trattata per migliorare la resa cromatica, oppure trifosforo trattata per aumentare la luminosità, peggiorando però la resa cromatica,
8 per trifosforo,
9 per pentafosforo;
la seconda e la terza indicano la temperatura di colore espressa in centinaia di kelvin.

Ad es. il codice 827 indica una lampada fluorescente trifosforo con temperatura di colore 2.700 K. Ecco i codici:

Serie standard:

630 : standard, warm white (3.000 K)
640 : standard, cool white (4.000 K)
665 : standard, daylight (6.500 K)
740 : standard extra, cool white (4.000 K)
765 : standard extra, daylight (6.500 K)

Serie trifosforo:

825 = trifosforo, warm comfort light (2.500 K)
827 = trifosforo, extracalda (2.700 K)
830 = trifosforo, warm white (3.000 K)
835 = trifosforo, white (3.500 K)
840 = trifosforo, cool white (4.000 K)
845 = trifosforo, 4.500 K
850 = trifosforo, 5.000 K
860 = trifosforo, 6.000 K
865 = trifosforo, daylight (6.500 K)
880 = trifosforo, skywhite (8.000 K)

Serie pentafosforo:

930 = pentafosforo, warm white (3.000 K)
940 = pentafosforo, cool white (4.000 K)
950 = pentafosforo, 5.000 K
960 = pentafosforo, 6.000 K
965 = pentafosforo, daylight (6.500 K)

A parità di temperatura di colore la differenza tra una lampada trifosforo e una pentafosforo è appena percettibile, infatti le lampade pentafosforo, di recente introduzione, hanno una resa cromatica leggermente migliore, poiché hanno uno spettro più ampio e omogeneo e una luminosità lievemente minore.

Il codice di colore a tre cifre è utilizzato anche per altre sorgenti luminose. In tal caso,

la prima cifra indica la resa cromatica. Ad es.
8 indica una resa compresa tra l'80 e l'89% (come effettivamente accade per le lampade fluorescenti trifosforo),
9 indica una resa non inferiore al 90% (come effettivamente accade per le lampade fluorescenti pentafosforo);
la seconda e la terza cifra indicano la temperatura di colore, espressa in centinaia di K.


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Luca

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